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Nato a Milano il 13 maggio 1962, vive a Trieste dal 1967. Laureato in Scienze Statistiche ed attuariali presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Trieste. Artigiano e professionista dal 1990.
Dalle regate ai romanzi … un modo diverso per fare scuola di vela.
Se ti ha incuriosito di seguito puoi trovare i riferimenti alle mie avventure letterarie …
1) Chi è’ Nove?
Nove è un personaggio in parte reale e in parte fittizio e il nome, come spiegato nel libro, è nient’altro quello che deriva dalla numerologia, scienza ben più precisa e antica dell’astrologia che peraltro ne è una conseguenza, ma meno precisa se non altro perché pretenderebbe di predire il futuro di ognuno senza alcuna ragion logica. Mentre nella numerologia ogni numero ha una vibrazione differente, ognuno di noi corrisponde a uno di essi e ne riceve le caratteristiche che andranno a influenzare carattere, anima, capacità, destino. Il numero di ognuno è dato dalla somma di tutte le cifre della data di nascita. E il nove è colui che conclude un cerchio, lui deve portare a termine tutto e tutto dovrà finire con lui. Per dirla in breve.
2) Cosa ne pensi della tua storia? Nei limiti di quello che puoi dire senza svelare la trama, sei contento di quello che ti capita nel romanzo?
Si tratta di una storia vera, seppur romanzata per poterla far gradire a un pubblico che delle vicende potrebbero avere ben poco interesse, ma la finalità è soprattutto di insegnamento per far evitare ad altri di commettere errori che potrebbero rivelarsi mortali. Dunque quello che mi accade non mi piace, ma è accaduto, in gran parte!
3) Hai degli hobby di cui il tuo autore parla nel libro?
Beh la mia storia inizia dall’infanzia e parla di una vita splendida all’inizio, passata nel mondo dorato dello sport della vela, dove sono stato più volte campione italiano, europeo e mondiale. Un mondo che è diventato anche la mia professione per alcuni decenni, girando il mondo, conoscendo e facendomi apprezzare da migliaia di persone. E alla fine anche il motivo della mia vendetta. Ma non posso entrare di più nello specifico, toglierei il piacere della lettura.
4) Che personaggio sei? Un protagonista amato sin da subito o no?
Non credo di essere un personaggio da amare, forse piuttosto da comprendere e con il quale solidarizzare, anche compatendomi. Sicuramente potrei essere invidiato e perfino odiato, soprattutto per la parte iniziale vissuta cavalcando la fortuna per lunghissimo tempo.
5) Pensi che qualche lato del tuo carattere possa appartenere al tuo autore?
Ovviamente, sono io (RIDE)
6) Tre aggettivi che ti descrivono.
Sognatore, irriducibile, fedele.
7) Parlaci della città dove è ambientata la tua storia.
Prendo due passaggi dal libro: “Trieste è una città splendida come poche, ma anche incredibilmente sconosciuta alla maggior parte del mondo. Chiunque la veda per la prima volta ne rimane inevitabilmente colpito, affascinato soprattutto se ci arriva entrando dal mare o dalla strada costiera, forse la più bella strada d’Italia sul mare … Trieste però è anche strana, sfuggente, indecifrabile. Chiunque riesca a visitarla per pochi giorni non riesce a entrare nel suo cuore, a farsi svelare le sue molteplici anime, a interpretare quella strana atmosfera che sembra averla legata per sempre al novecento.”
8) Che rapporto hai con gli altri personaggi del romanzo? Ti va di presentarceli?
Non posso presentarli perché sono la parte fondamentale del libro, sono come me sotto pseudonimo, ma sono tutti personaggi reali.
9) La tua storia avrà un seguito?
Non credo proprio, potrei pensare ad altro, ma prima devo capire se sono riuscito a trasmettere quello che avrei voluto.
10) Se potessi cambiare il lavoro che il tuo autore ti ha affibbiato nel romanzo, cosa ti piacerebbe fare?
Nulla, farei e rifarei mille volte le stesse cose, ma con una coscienza diversa, ovviamente (RIDE)
11) Cosa pensano di te i lettori nelle loro recensioni?
La maggior parte finora si è dichiarata solidale, ringraziandomi per quanto ho fatto capire.
12) Se potessi entrare nel romanzo di un altro autore, in quale ti piacerebbe finire e perché?
Beh ho divorato libri di ogni genere, ma il personaggio che più mi ha affascinato, che in realtà è un po’ simile a me, è il Conte di Montecristo.
13) C’è un messaggio all’interno del romanzo che secondo te il tuo autore vuole trasmettere ai lettori?
Sicuramente ci sono messaggi molto espliciti per aiutare i lettori a evitare certi errori nella vita che potrebbero dannarli per sempre.
14) Tre buoni motivi per leggere la tua storia.
Conoscere gli intrecci di una città che potrebbe essere qualsiasi altra in Italia, e non solo. Comprendere il concetto di utile idiota non rapportato solamente alla politica. Leggere un buon noir legato a vicende reali.
15) Rivolgiti direttamente ai lettori e cerca di catturare la loro attenzione affinché acquistino il romanzo del tuo autore.
Guardatevi le spalle, fidatevi di pochi, affidatevi a nessuno!
Non avrei mai creduto che avrei scritto un libro in vita mia, che poi parlasse di me era impensabile, ma non avrei davvero mai potuto immaginare che sarebbe tanto piaciuto.
All’inizio non credevo che scriverlo fosse così difficile, vedevo pubblicare libri da chiunque, bastava fosse un personaggio noto o avesse voglia di lasciare traccia del suo pensiero, anche il più inutile. Poi invece mi sono reso conto che è estremamente complicato, soprattutto riuscire a mettere su carta qualcosa che altri possano comprendere e gradire, credo che uno dei segreti sia farlo con il cuore, raccontando anche esperienze personali, vere o presunte, che riescano a coinvolgere chi legge almeno per un motivo. Ogni volta che ho ricevuto una recensione, un complimento o un semplice commento, l’emozione generata è sempre stata molto più forte di quella che avevo provato dopo ognuna delle tante vittorie sportive o imprenditoriali che avevo avuto la fortuna di conseguire. Ho potuto in parte comprendere cosa possa provare un artista che si trovi sul palco di un teatro, di un concerto, a una mostra, di fronte ai suoi affezionati ammiratori.
Questa riedizione del libro è frutto degli apprezzamenti di tanti lettori che hanno voluto concedermi molta fiducia e qualche consiglio. Ho rivisto l’intero impianto, dalla prefazione all’ultima pagina, riuscendo a identificare, modificare o eliminare tutto ciò che era sfuggito all’emozione della pubblicazione del primo libro.
Anche i capitoli sono stati modificati, rendendoli compatti, cambiando alcuni titoli per farli corrispondere meglio al contenuto e alcuni passaggi per renderli più chiari. Non credo di averlo peggiorato, ma se il risultato non sarà così notevole, i lettori potranno in cambio trovarvi alcune spettacolari foto che ricordano le avventure raccontate. Spero davvero possano esser gradevolmente apprezzate.
Questa mia seconda avventura nel difficile campo della scrittura nasce da un commento fatto al primo libro di un lettore che conosceva parte delle mie avventure.
Mi aveva fatto notare che si trattava di un libro sicuramente bello, frutto di un buon lavoro, ma troppo sofferto e pieno ancora di tanta rabbia. Corrispondeva poco al mio vero carattere, quello che coloro che mi avevano conosciuto avevano imparato ad apprezzare, e non rendeva giustizia a tutto quello che avevo avuto di fortunato nella mia vita.
Le sue parole erano entrate come pietre nel mio cuore e avevo immediatamente capito quanto avesse ragione, avrei dovuto riscriverlo?
No, non avrei potuto mai farlo perché quella, gradita o meno che fosse, era la storia per quanto romanzata di un periodo della mia vita comunque difficile, quello che ogni essere vivente prima o poi è costretto ad affrontare. La nostra vita è fatta di parti piacevoli e spiacevoli, che sono spesso strettamente legate tra loro, e dobbiamo accettarle entrambe provando strenuamente a conviverci.
Avrei invece potuto provare a romanzare tutto il resto, la parte più bella e piacevole di una vita avventurosa, per il piacere di chi desidera conoscere qualcosa in più di quello che viene guardato come un mondo un po’ patinato e che molto spesso maschera molto bene quello che non si deve vedere dal di fuori.
Ne è scaturito questo romanzo che parla di località meravigliose e di emozioni forti, piacevoli, talvolta anche dolorose, ma sempre comunque eccitanti perché rappresentano l’essenza della vita, quella che bisogna vivere, senza rimorsi e senza rimpianti.